Quell’unico lettore…

È da un po’ di tempo che non pubblico su questo sito. Tanti progetti in ballo, tra corsi di scrittura, fiere editoriali, collaborazioni, cabaret letterari, tutoraggio a nuovi scrittori e miei libri che stentano a prendere il volo perché ogni cosa è sempre più importante dello scrivere, a volte… Oggi, però, ho deciso di far vedere cosa succede quando qualcuno ti riscrive la biografia e recensisce il tuo primo libro dopo aver partecipato a un tuo corso di scrittura autobiografica. Onestamente? Non so se ridere o piangere… di gioia. Perché anche un solo lettore come questo è per me un dono prezioso, inestimabile e vale tutte le pene e i costi (di cuori e di denari) che ho affrontato. Magari sarà anche solo uno su miliardi, vero, ma per me è meraviglioso. E lo è perché, a questo punto, significa che ciò che intendevo trasmettere, alla fine, sono riuscita a trasmetterlo almeno a una persona. E non è cosa da poco. Ed ecco ciò che ha scritto:

Biografia rielaborata:

“Rosa Parrella è una scrittrice e insegnante di scrittura creativa che vive e opera a Milano ma è nata e cresciuta a Napoli dove ha assorbito la solarità propria delle donne del Sud. Ha vissuto una vita complessa. Sarebbe sufficiente ricordare i 33 cambi di casa, segno di una rara vivacità ma anche testimonianza di una continua palestra che ti obbliga a rivisitare la tua esistenza, come ogni trasloco inevitabilmente comporta, quando ti fa riflettere su cosa tenere e cosa buttare dei tuoi ricordi e delle tue abitudini.

Rosa è una sintesi tra dinamismo e riflessione profonda, tra curiosità priva di pregiudizi e ostinato attaccamento alla propria libertà di sentire, amare, vivere. Sempre libera e indipendente dalle convenzioni e dalle consuetudini, ma mai contro le convenzioni per il semplice gusto di infrangerle.”

Recensione di:

“365 PAROLE AL GIORNO può sembrare una raccolta inorganica di brevi e incisivi racconti sulla vita, un’antologia di diverse gemme indipendenti di prosa poetica partorito da una fantasia poliedrica che unisce immagini, sentimenti, profumi e persino suoni e musica. Ma è qualcosa forse di più organico. È un inno alla libertà di vivere secondo il proprio sentire, di non piegarsi alle angherie della vita, alla capacità sempre e comunque di trarre da questo nostro mondo il meglio per la nostra anima. È così che anche il personaggio più sfortunato dei racconti, una persona senza soldi, senza lavoro, senza ombrello per ripararsi dalla pioggia, non amata da alcuno, costretta a vivere in un tugurio e a sopravvivere mangiando un uovo sodo in tutta una giornata, trova dentro di sé la forza di sorridere e sentirsi felice solo facendosi stupire dai bagliori rossi riflessi dai fari delle auto sull’asfalto bagnato. O come quell’altro personaggio che apprezza la bellezza di un semplice laccio da scarpe raccolto dalla strada, lo pulisce e lo trasforma in un bracciale per lei bellissimo incurante dei pregiudizi di chi la guarda e la considera un’accattona ai margini. Libertà, amore e fantasia sono le armi di Rosa per fronteggiare la vita.”

E niente… Ti ringrazio, Marco Bonomi, perché sei riuscito a vedermi nell’anima e perché sei riuscito a mettere in nero su bianco ciò che, a volte, io stessa stento a spiegare. Grazie di cuore e spero prestissimo di leggere un tuo libro. Sono sicura che sarà bellissimo!

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