Io sono diga

Te l’ho mai detto che mi manchi ancora, comunque e sempre? Te l’ho mai detto che se pure compio pazzie che mai avrei fatto, prendo strade nuove e guardo cieli diversi per non pensare (e non per dimenticare, bada, perché so benissimo che dimenticare, quel vero dimenticare che ti obnubila mente e cuore per sempre, … Continua a leggere Io sono diga

Fotografia

Abbiamo perso tutto. Abbiamo perso tutto e non ce ne siamo ancora accorti. Ho ritrovato delle fotografie, di quelle che si fanno per i documenti, sai? Ecco, ne ho trovate cinque. Bizzarro. Guardandole, mi vien da pensare che sono passati 5 decenni o poco più da quando sono entrata in questa vita. Cinque. Una per … Continua a leggere Fotografia

Venite a conoscermi in libreria! Vi aspetto il 4 e 5 dicembre a Milano.

La mia prima volta. Ognuno di noi, fino alla fine, avrà innumerevoli prime volte. Anche la nostra morte, in questa vita, sarà la prima (e l'ultima) volta. Fino alla fine, vivremo una serie di splendide, memorabili, indimenticabili prime volte. Secondo me, le prime volte non possono mai essere brutte. Fosse anche solo per il fatto … Continua a leggere Venite a conoscermi in libreria! Vi aspetto il 4 e 5 dicembre a Milano.

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Galeotto il tricco-tracco

Al quarto piano di Via Nazionale delle Puglie ci abitavano le famiglie di Don Ciccillo Guarnera e del Signor Amedeo Grippa. Don Ciccillo era un anziano camorrista che veniva “mantenuto” da molti anni, ormai. Lui, di “cose”, ne sapeva (e aveva fatte) tante. Il Signor Grippa, invece, era un mite, incensurato impiegato delle poste, anche … Continua a leggere Galeotto il tricco-tracco

Tacco-Punta

“Potrai dire di essere una guidatrice vera solo quando saprai fare tacco-punta”. Un padre, di solito, ti porta in un enorme piazzale vuoto. Ti fa guidare dritta, tenendoti il volante per qualche minuto, complimentandosi dicendo che sei la sua principessa e via, la sua parte è fatta. Il suo no. Il suo le insegnò a … Continua a leggere Tacco-Punta

Ernesto/Florence

Ernesto Cestarotta arrivò a Sidi Bel Abbes il 24 novembre. Aveva cambiato nome e cognome. Cestarotta gliel’aveva dato Don Vincenzo perché, quella mattina di luglio, quando se lo trovò sul sagrato della chiesa, neonato, la prima cosa che notò fu uno squarcio nella cesta di vimini. Ernesto, il nome, glielo aveva dato Finizia, la governante … Continua a leggere Ernesto/Florence

Occhi di ragno, code di serpente, Dio provvedente.

A Santamariammare,  tanto tempo fa c’era “una Signora” che faceva “le cose”. Tutti andavano da lei per liberare la gente dalle possessioni;  sciogliere malocchi, fatture;  risolvere problemi d’amore, lavoro e salute (il tutto in quest’ordine). Lei non lo diceva, ma pure Don Ignazio, ogni tanto, le faceva visita perché, certe volte, nemmeno lui sapeva cosa … Continua a leggere Occhi di ragno, code di serpente, Dio provvedente.